Parto Gemellare: Cos’è? Come e Quando Nascono i Gemelli? di G.Bertelli

Generalità

Il parto gemellare è la modalità con cui si espleta la nascita di due o più bambini, al termine di una gravidanza multipla (o plurifetale).

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A seconda delle condizioni di salute della futura mamma e dei gemelli, il parto può essere espletato naturalmente o mediante cesareo.

In genere, la nascita per via vaginale è possibile quando la gravidanza è giunta al termine senza problemi di rilievo e la presentazione del primo dei bambini è cefalica.

Nel caso in cui non siano presenti queste condizioni o i gemelli siano più di due, viene programmato un parto cesareo.

Cos’è

Parto Gemellare: definizione

Come suggerisce la parola stessa, il parto gemellare consiste nel parto, naturale o cesareo, di uno o più gemelli. Quest'evento si verifica al termine di una gravidanza multipla, tra le 32 e le 38 settimane.

Parto Gemellare: cenni preliminari

  • Le gravidanze multiple sono diagnosticate con l'ecografia di routine alla 18-20sima settimana. Di norma, il parto gemellare prevede la nascita di due bambini. I casi di parto plurigemellare sono, invece, più rari.
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  • I gemelli possono essere di due tipi:
    • Monozigoti (gemelli monovulari): si formano dalla fecondazione di un solo ovocita da parte di un solo spermatozoo; prima di raggiungere l'utero, il prodotto del concepimento si separa in due o più parti indipendenti fra di loro, ma in grado ciascuna di dare origine ad un individuo completo. I gemelli monozigoti si assomigliano tanto che, in genere, è difficile distinguerli. Il loro patrimonio genetico è identico. Il numero di amnios e corion dipende dal momento in cui è avvenuta la separazione, quindi la gravidanza di gemelli monozigoti può essere bicoriale o monocoriale.
    • Dizigoti (gemelli biovulari): avviene per fecondazione di due ovociti, ad opera di due spermatozoi. In questo caso, i nascituri possono assomigliarsi o essere diversi, proprio come tutti gli altri fratelli e sorelle. I gemelli dizigoti si sviluppano in due involucri coriali distinti (gravidanza gemellare bicoriale).

Come avviene

Durante la gestazione, le visite specialistiche e le condizioni di salute della futura mamma consentono di stabilire quando è possibile partorire naturalmente o se è necessario ricorrere ad un cesareo.

Il travaglio di un parto gemellare non differisce da quello di un parto singolo e, fino alla nascita del primo dei bambini, tutto procede nella stessa maniera.

Nel caso del parto gemellare naturale, quindi, il PRIMO GEMELLO nasce come se fosse da solo.

L'espulsione del SECONDO GEMELLO si verifica con modalità che dipendono dalla sua posizione:

  • Se il secondo gemello è cefalico, cioè ha la testa rivolta verso il canale del parto e l'uscita vaginale, discende nel bacino della mamma lungo la pelvi, come accade in un normale parto naturale.
  • Se la presentazione è podalica, il ginecologo cerca i piedini ed il bambino viene fatto uscire (nota: prima di questa manovra viene sospesa la somministrazione di ossitocina, l'ormone che induce le contrazioni, per lasciare lo spazio necessario). Rispetto ad un parto podalico normale, il secondo gemello presenta meno difficoltà a nascere, in quanto il primo gemello ha già "aperto la strada".
  • Se il bambino si presenta di traverso, nel tentativo di portarlo in una posizione più favorevole al parto gemellare, viene eseguita una manovra ostetrica di rivolgimento ed estrazione.

A volte, l'espulsione del secondo gemello è difficoltosa o impossibile: in questi casi è necessario ricorrere al cesareo. 

Decorso del Parto Gemellare

  • Dilatazione: nel parto gemellare, la fase di dilatazione, durante il quale il segmento inferiore e il collo dell'utero si allargano fino a raggiungere un diametro che permette il passaggio del feto, è unica.
  • Espulsione: dipende dal numero dei feti, quindi può essere duplice se i gemelli sono due, triplice quando sono tre e così via. Una volta nato il primo bambino, prima dell'espulsione del secondo, si verifica un intervallo di 15-30 minuti, durante il quale l'utero adatta le sue dimensioni al volume ridotto del suo contenuto (rappresentato dal secondo gemello). Dopo questa fase, le contrazioni possono cominciare ad agire sul secondo bambino, per determinarne la nascita. Va osservato che i gemelli sono, in genere, più piccoli, quindi la fase espulsiva sarà probabilmente più semplice rispetto a quella di un bambino di 4 kg.
  • Secondamento: una volta avvenuta l'espulsione dei gemelli, si verifica, di norma, il secondamento, cioè l'ultima fase del parto che si verifica all'incirca nel quarto d'ora successivo alla nascita. Nel parto gemellare, questo processo è, generalmente, unico: la/e placenta/e dei vari feti vengono espulse tutte insieme, con le corrispondenti membrane ovulari. In qualche caso di gravidanza gemellare biovulare, può accadere che dopo il primo feto siano espulsi gli annessi corrispondenti (in altre parole, i vari fenomeni si susseguono esattamente come nel parto normale).

Parto Gemellare naturale

Il parto gemellare naturale richiede una serie di condizioni particolari per poter avvenire:

  • Al momento del parto, la presentazione di entrambi i nascituri deve essere cefalica (cioè con la testa rivolta verso la vagina, pronta ad uscire). Il parto naturale può essere considerato anche quando almeno uno dei due gemelli presenta questa posizione "a testa in giù".
  • Le condizioni di salute della gestante devono essere buone, cioè la futura mamma non deve avere disturbi di alcun tipo al termine della gravidanza gemellare.
  • Il bacino deve essere abbastanza ampio e la gestante dovrà collaborare con le spinte.

Qualora anche una di queste condizioni non si verificasse, e un'episiotomia non bastasse a coadiuvare il parto gemellare, l'equipe medica opterà per il cesareo.

Parto Gemellare cesareo

Il ricorso al taglio cesareo è indicato per semplificare la nascita dei bambini, qualora fossero presenti delle situazioni che potrebbero complicare il parto gemellare naturale, come:

  • Entrambi i nascituri sono in posizione podalica (cioè con i piedi rivolti verso il canale del parto);
  • La gravidanza è plurigemellare (da 3 bambini in su);
  • Uno dei due (o più) gemelli presenta un ritardo nella crescita o una grande differenza di peso (nota: nel caso di gemelli monozigoti, se un bambino pesa il 25% meno dell'altro, viene indicato il parto gemellare cesareo poiché c'è il rischio di una trasfusione feto fetale);
  • La placenta è previa, cioè inserita davanti al collo dell'utero. Quando la placenta si trova davanti alla presentazione fetale, può essere causa di gravi emorragie, nel momento in cui inizia la dilatazione in vista del parto gemellare e dopo la nascita dei bambini.

A differenza del parto naturale, il taglio cesareo viene programmato dall'equipe medica, in genere intorno alla 37sima settimana di gravidanza, se non ci sono problemi che inducano ad anticipare. Non si aspetta, quindi, che la gestante entri spontaneamente in travaglio.

Un recente studio scientifico, però, ha evidenziato che, in caso di gravidanza gemellare, un cesareo non è più efficace in termini di riduzione del rischio di morte neonatale rispetto ad un parto vaginale indotto.

Sindrome da trasfusione feto-fetale

Nel caso dei gemelli monozigoti, esiste il rischio di una trasfusione feto-fetale, cioè i vasi sanguigni alimentano uno dei bambini a discapito dell'altro, che cresce meno e corre più rischi al momento del parto.

Parto Gemellare: a quante settimane?

Normalmente, il parto gemellare si verifica tra le 32 e le 38 settimane di gestazione, per il maggiore allargamento dell'utero. Più nel dettaglio, nella gravidanza bicoriale (cioè con due placente distinte), il termine ideale è fissato a 37 settimane, mentre in quella monocoriale (più rara) a 36

Se il travaglio non avviene entro la 38esima settimana, si tende a programmare un cesareo o indurre il parto entro tale termine.

Quanto dura un Parto Gemellare?

Di solito, passa solo qualche minuto tra la nascita del primo e quella del secondo feto, salvo non subentrino delle complicazioni. Indicativamente, l'intervallo di tempo tra l'espulsione di un gemello e l'altro non supera i 15 minuti, anche se può variare da pochi minuti fino a circa tre quarti d'ora, in relazione al tempo necessario ad impegnarsi nel canale del parto.

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Il parto gemellare decorre meno rapidamente di quello singolo. Il motivo della durata superiore è attribuibile alla sovradistensione delle fibre muscolari dell'utero, secondaria al maggiore contenuto rappresentato dai gemelli, per cui le contrazioni risultano meno valide.

Nel corso del parto gemellare, questo fenomeno può accentuarsi fino a far cessare le doglie durante il travaglio; tale condizione è chiamata inerzia uterina.

Altra situazione che può influenzare la durata del parto gemellare è la presentazione anormale dei gemelli:

  • Nel caso del primo nascituro, ciò può dipendere dal secondo feto, il quale può ostacolarne il corretto impegno all'interno dell'utero;
  • Nel caso del secondo gemello, invece, bisogna tenere presente che, dopo l'espulsione del primo gemello, esso viene a trovarsi improvvisamente in una cavità molto ampia, quindi può assumere posizioni anormali con facilità.

Oltre ad influire sulla fase di espulsione del parto gemellare, queste condizioni possono predisporre a prolassi del funicolo ombelicale o a traumi a carico degli arti di uno dei due feti.

Rischi e complicanze

Prima del Parto gemellare

Le gravidanze multifetali (o multiple) aumentano il rischio di:

La morbilità e mortalità perinatale dei feti è correlata al rischio che possano verificarsi varie complicanze, quali:

Nel corso del Parto Gemellare

Rispetto ad un parto singolo, la nascita di due o più gemelli presenta maggiori difficoltà e rischi, sia per la gestante, sia per i nascituri.

Tra le situazioni che possono complicare il parto gemellare rientrano:

  • Uncinamento da parte dell'altro feto: un'evenienza grave del parto gemellare è l'impegno simultaneo dei due feti o, addirittura, l'uncinamento di uno dei feti da parte dell'altro. Questa situazione è fortunatamente rara e, di solito, si verifica nella gravidanza uniovulare monoamniotica. La conseguenza è l'arresto del parto e la morte inevitabile di almeno uno dei due gemelli (cioè del feto che ha subito l'uncinamento).
  • Placenta previa: questa condizione complica il parto gemellare, in quanto ostacola l'espulsione dei feti. In tal caso, infatti, la placenta s'impianta, in corrispondenza del segmento inferiore del corpo dell'utero, in modo che essa viene a trovarsi davanti al feto nel momento del parto.

Anche durante il periodo del secondamento, i rischi sono maggiori rispetto al parto singolo. In particolare, è possibile che le fibre muscolari uterine, sovradistese durante la gravidanza, non siano in grado di assicurare una contrazione sufficientemente forte per comprimere i vasi sanguigni rimasti aperti dopo il distacco della placenta. In tal caso, si parla di atonia uterina.

Altre complicanze che si possono verificare durante il parto gemellare comprendono:

  • Incompleto distacco della/e placenta/e: si verifica con discreta frequenza e rappresenta un grave pericolo per il mantenimento della fisiologica emostasi.
  • Emorragia: la quantità di sangue persa può essere maggiore di quella che si verifica nel corso di un parto singolo, a causa dell'iperdistensione dell'utero.
  • Asfissia endouterina del secondo gemello: in alcuni casi, la notevole retrazione cui va incontro la parete dell'utero dopo l'espulsione del primo feto può ostacolare l'afflusso di sangue al secondo; altre volte, quest'evento può addirittura determinare il distacco della placenta prima dell'espulsione del feto. Il risultato può essere una grave insufficienza dell'apporto di sangue al nascituro. Per questa ragione, se la presentazione rispetto al canale del parto è sfavorevole, non viene lasciato trascorrere un periodo più lungo di 15 minuti per l'espulsione del secondo feto e viene attuato un cesareo d'urgenza.

Dopo il Parto Gemellare

Per quanto riguarda la gestante, a causa dell'azione traumatizzante dei vari interventi ostetrici che possono rivelarsi necessari e delle possibili complicazioni sopra elencate, la prognosi nel parto gemellare è meno favorevole che in quello singolo.

Dopo la nascita dei gemelli, le principali complicanze materne sono l'atonia uterina da iperdistensione, le infezioni urinarie e l'emorragia post partum. Per prevenire quest'ultima evenienza, subito dopo la nascita del secondo gemello, i medici aumentano la dose di ossitocina somministrata alla donna, per favorire la contrazione dell'utero e bloccare le perdite ematiche eccessive. Inoltre, in sala parto, è sempre disponibile una scorta di sangue per l'eventuale necessità di effettuare una rapida trasfusione.

Qualche consiglio

  • Per la futura mamma, il parto gemellare può essere un evento particolarmente "intenso" sia dal punto di vista fisico, che psicologico. Allo scopo di affrontare la nascita dei propri bambini serenamente, è utile frequentare un corso preparto. Per la gestante, essere ben preparata su quanto accadrà al momento del parto gemellare, può contribuire ad alleviare le preoccupazioni. Allo stesso modo, il colloquio con il proprio ginecologo aiuta la futura mamma ad avere informazioni certe ed essenziali, per partorire i bambini in modo sicuro.
  • Ad esclusione dei casi nei quali è controindicata, la paziente può richiedere l'epidurale.
  • Grazie al monitoraggio ecografico, la diagnosi di una gravidanza gemellare non è difficile. Per espletare il parto, è consigliabile che la gestante si rivolga ad una struttura ospedaliera, dove può trovare l'assistenza più adeguata.
Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici


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Ultima modifica dell'articolo: 15/09/2018

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