Cheilite Angolare di G.Bertelli

Generalità

La cheilite angolare (o boccarola) è un disturbo di natura infiammatoria che interessa gli angoli della bocca.

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Più comunemente, la causa di questa fissurazione è di tipo infettivo. Tuttavia, l'insorgenza della cheilite angolare può essere predisposta da numerosi altri fattori, tra cui rientrano traumi locali, irritazioni croniche, allergie, deficit nutrizionali (es. carenza di zinco, di ferro o di vitamina B12), malnutrizione e stati di debilitazione generale (diabete, assunzione di alcuni medicinali ecc.).

La boccarola si presenta come un piccolo taglio, simile ad una ragade, delle commessure labiali e della cute adiacente, ricoperte da crosticine. La zona appare arrossata e risulta molto dolorosa, specie con i movimenti di apertura della bocca.

Il trattamento della cheilite angolare si basa, innanzitutto, sul riconoscimento e sulla rimozione della causa scatenante.

Cos’è

Cos'è la Cheilite Angolare?

La cheilite angolare è un'affezione cutanea che si manifesta a livello delle commissure labiali, cioè ai due angoli della bocca. Questo piccolo taglio è conseguenza di un'infiammazione acuta o cronica, di varia origine. La cheilite angolare può colpire una sola commessura o entrambe.

Cheilite Angolare: sinonimi e terminologia

  • Il termine "cheilite" è abbastanza aspecifico, in quanto fa riferimento ad una generica infiammazione delle labbra.
  • La cheilite angolare è detta anche stomatite angolare (per definizione, la cheilite è una forma di stomatite che colpisce la plica labiale).
  • In gergo comune, la cheilite angolare è chiamata anche boccarola.

Cause e Fattori di Rischio

La cheilite angolare è una patologia cutanea che interessa gli angoli della bocca e si accompagna alla formazione di una fissurazione fastidiosa e dolente. Nella maggior parte dei casi, questa lesione risulta da un'infezione, come la candidosi, che innesca un'infiammazione a livello delle commissure labiali. Tra i fattori causali più comuni rientrano anche le carenze nutrizionali, come i deficit di vitamina B2 e ferro, e le irritazioni croniche da gesti automatici (tipo leccarsi o mordersi le labbra) e dall'esposizione agli agenti esterni (sole, freddo ecc.).

Il disturbo tende a manifestarsi soprattutto nelle persone che hanno difese immunitarie compromesse, quindi poco efficienti.

Nota: sintomo o patologia?

Occorre segnalare che, nell'accezione medica, questa forma di cheilite viene considerata come la spia di un processo patologico in atto e non come una malattia a sé stante. In tal senso, è più facile che la boccarola venga intesa come un sintomo.

Fattori predisponenti o aggravanti

Le condizioni che più frequentemente si associano alla cheilite angolare sono:

  • INFEZIONI: nella maggior parte dei casi, la cheilite angolare è provocata da processi infettivi. I fattori favorenti sono locali (es. umidità degli angoli della bocca indotta da eccesiva salivazione) o generali (stati d'immunodeficienza, diabete, terapie farmacologiche ecc.). La natura della lesione è spesso micotica: il fungo più frequentemente implicato nell'insorgenza di una cheilite angolare è la Candida albicans. Altre infezioni che si riscontrano in associazione con la boccarola sono di natura batterica e sono sostenute soprattutto da stafilococchi, streptococchi ed enterococchi. Non è escluso, poi, che venga a determinarsi una sovrapposizione di più quadri infettivi (non a caso quest'evenienza si riscontra più facilmente nei soggetti più debilitati o il cui sistema immunitario è compromesso). Tra le infezioni associate alla cheilite angolare, devono essere ricordate anche l'infezione virale da Herpes simplex, che tipicamente si manifesta sotto forma di vescicole urenti e pruriginose sulle labbra (ma non solo, infatti, può presentarsi anche a livello genitale); in tal caso, però, è più corretto parlare di cheilite erpetica.
  • DEFICIT NUTRIZIONALI: tra le cause più comuni della cheilite angolare rientrano le avitaminosi; nella maggior parte dei casi, la carenza diagnosticata coinvolge le vitamine del gruppo B (come la B2, la B12 ecc.). Un'altra carenza tipicamente correlata all'insorgenza delle boccarole è quella del ferro. La cheilite angolare può riscontrarsi anche negli stati di malnutrizione e debilitazione generale dell'organismo, anoressia nervosa e malassorbimento (es. celiachia).
  • IMMUNODEFICIENZA: tutte le condizioni patologiche che compromettono la funzionalità del sistema immunitario rendono il paziente più vulnerabile alle infezioni da parte di germi opportunisti. Nella maggior parte dei casi, infatti, la cheilite angolare è provocata dagli stessi microorganismi che costituiscono la normale flora del nostro corpo e, soltanto in determinate circostanze, diventano patogeni. La compromissione delle difese immunitarie possono essere congenite (presenti sin dalla nascita) o acquisite, cioè secondarie a patologie sistemiche, tumori, trattamenti con immunosoppressori o chemioterapici ecc. Un esempio di d'immunodeficienza acquisita è quella indotta dall'infezione da HIV.
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  • TRAUMI e STRESS LOCALI: la cheilite angolare può risultare da qualsiasi forma di traumatismo, irritazione cronica, stress meccanico o fisico a livello della zona di passaggio dalla mucosa delle labbra alla cute del viso. Questa lacerazione può essere indotta da mal posizionamento di apparecchi dentali o protesi incongrue, esposizione ad agenti esterni o temperature estreme (sole, freddo molto intenso ecc.). Anche le situazioni di stress psico-fisico possono determinare lo stesso risultato: l'abitudine d'inumidire ossessivamente la zona con la lingua (o il leccamento, nei bambini), l'onicofagia o il semplice portarsi continuamente le mani sporche in bocca possono predisporre alle boccarole. Se ripetuti nell'arco della giornata e per molto tempo, questi gesti simili favoriscono delle irritazioni generalmente croniche.

Le cheilite angolare può risultare anche da:

  • Processo d'invecchiamento: le boccarole possono associarsi alle modifiche correlate alla degenerazione cutanea tipica dell'età avanzata;
  • Interventi chirurgici: le cheiliti angolari possono insorgere in seguito a procedure diagnostiche o terapeutiche con accesso dal cavo orale, come nel caso della tonsillectomia.
  • Xerostomia (secchezza delle fauci);
  • Scialorrea (eccessiva salivazione);
  • Neutropenia;
  • Diabete;
  • Abitudine al fumo di tabacco;
  • Allergie;
  • Patologie tumorali.

Tra le cause di minore importanza possono essere annoverate quelle in ambito estetico, come, ad esempio, una ceretta troppo calda o aggressiva. Anche il ricorso a cosmetici di scarsa qualità può contribuire all'insorgenza della cheilite angolare: struccanti, creme idratanti, detergenti per il viso e prodotti per l'igiene orale possono risultare, infatti, irritanti, offrendo un punto di minore resistenza strutturale e favorendo l'ingresso dei patogeni.

Chi è più a rischio?

Dal punto di vista epidemiologico, la cheilite angolare si manifesta principalmente nei bambini, negli anziani e nelle persone debilitate o che presentano i fattori predisponenti (deficit nutrizionali, candidosi ecc.).

Sintomi e Complicazioni

Cheilite Angolare: come si presenta?

La presentazione clinica della cheilite angolare è variabile. Il sintomo cardine è il dolore, che viene accentuato da tutti i movimenti della bocca. Anche la mimica del viso che mette in tensione l'area lesa (come se la stirassero) può indurre la sensazione dolorosa, prevalentemente a livello di guance o mento.

In particolare, le manifestazioni riflettono l'entità del danno tessutale e comprendono:

  • Screpolature e piccoli taglietti, simili ad abrasioni o crosticine: quadro di presentazione più comune; il rischio più consistente è quello della progressione in una vera e propria ragade.
  • Ulcerazioni: caratterizzano, di solito, le fasi più tardive di un'affezione non trattata;
  • Atrofia: il tessuto perde trofismo, cioè nutrimento e vitalità.

In qualche caso, la cheilite angolare cronicizza: se non viene trattata in maniera poco adeguata o quando il soggetto non ha difese immunitarie efficaci, il problema può ripresentarsi a distanza di tempo.

Cheilite Angolare: come si manifesta?

La cheilite angolare si manifesta con fissurazioni che partono dal bordo o dagli angoli della bocca. La presenza di queste lesioni rende difficile mangiare, ridere e masticare.

I sintomi caratteristici della cheilite angolare riflettono il processo infiammatorio in atto e comprendono:

  • Dolore: viene percepito come una sensazione urente, continuativa e persistente, a prescindere dalle azioni che sta svolgendo il paziente;
  • Arrossamento: l'area interessata dalla cheilite angolare può evidenziare un eritema, segno comunemente considerato come l'espressione di un'infiammazione;
  • Secchezza: spesso, la cheilite angolare comporta uno scolo laterale di saliva, specie durante la notte, che contribuisce ad irritare ulteriormente l'area lesa e provoca un forte senso di bruciore;
  • Prurito: in presenza della cheilite angolare o durante il trattamento, è possibile avvertire una sensazione pruriginosa; se il paziente non resiste allo stimolo di grattarsi, contribuisce ad acuire l'infiammazione, irritando ulteriormente la lesione;
  • Desquamazione: se lo stato infiammatorio è protratto, l'area lesa va incontro ad uno sfaldamento, da cui consegue la perdita degli strati più superficiali della pelle.

Altri segni che possono manifestarsi in caso di cheilite angolare sono:

  • Edema: il gonfiore dell'area lesa non è sempre presente;
  • Suppurazione: la presenza di pus si associa alla presenza di un'infezione batterica ed è un reperto di frequente riscontro;
  • Macerazione della pelle.

Cheilite Angolare: quali sedi coinvolge?

Nella maggior parte dei casi, la boccarola è limitata ai margini laterali della bocca, nella zona di passaggio dalla mucosa delle labbra alla cute del viso, e non coinvolge le regioni contigue, come, ad esempio, la guancia o il mento. Nel dettaglio, la regione di confine tra le labbra e la cute che viene colpita dalla cheilite angolare viene definita muco-cutanea e, nel contesto di tale disturbo, appare spesso come una superficie abrasa.

La cheilite angolare è spesso bilaterale (quindi si manifesta su entrambi i lati della bocca).

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Possibili complicanze della Cheilite Angolare

La cheilite angolare non rappresenta una grave condizione patologica, ma può essere invalidante per chi ne soffre. Oltre ad essere molto dolorosa, infatti, la boccarola produce amimia del volto e può degenerare ulteriormente. Quando la cheilite angolare evolve in una ragade, il trattamento è più complesso e, nei casi estremi, può evolvere in una neoplasia.

Diagnosi

Cheilite Angolare: come viene diagnosticata?

La diagnosi di cheilite angolare è semplice, in quanto si basa sulla valutazione dei fattori di rischio predisponenti e sull'esame obiettivo: il medico di base, il dermatologo e/o il dentista possono riconoscere una lesione di questo tipo con l'osservazione dell'area lesa.

La visita può essere completata dalla ricerca microbiologica del microorganismo coinvolto nel processo infettivo. Se il sospetto diagnostico è orientato verso cause di malnutrizione, invece, può essere utile un emocromo completo integrato dalla determinazione dei livelli di ferro, ferritina, vitamina B12 (e, se possibile, delle altre vitamine del gruppo B) e folati.

Trattamento e Rimedi

La cheilite angolare dev'essere trattata in modo adeguato e tempestivo, affinché possa essere contrastata la sua evoluzione. Il perno del trattamento, ovvero ciò che effettivamente lo rende efficace, è la possibilità di capire quale sia l'origine del disturbo.

Nei limiti del possibile, occorre innanzitutto eliminare le cause. Le forme d'irritazione indotte dall'uso di un cosmetico di qualità scadente si risolvono, ad esempio, sospendendo l'uso del prodotto. La cheilite angolare che comporta quale manifestazione principale una semplice secchezza può essere trattata con un prodotto idratante, applicata più volte al giorno.

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Nei casi più lievi, il medico può prescrivere un trattamento che contribuisca alla riepitelizzazione del tessuto lesionato (pomate lenitive e cicatrizzanti). Per ridurre l'infiammazione ed i sintomi correlati, inoltre, potrebbe essere indicata l'applicazione locale di creme specifiche, formulate in combinazione con il cortisone.

Quando dipende da un'infezione

Quando la cheilite angolare è provocata da una micosi da Candida albicans, il trattamento mirato prevede l'utilizzo di un antimicotico, rigorosamente prescritto da un medico. Se l'agente infettivo è batterico, invece, è opportuno seguire una terapia a base di antibiotici specifici per il tipo di patogeno coinvolto. A tal proposito, è fondamentale sottolineare l'importanza di una prescrizione medica adeguata: nel caso della cheilite angolare, l'auto-medicazione risulta lesiva non solo per il paziente stesso, che, nel tempo, diventa sempre meno responsivo alle terapie successive, per l'insorgenza di resistenze agli antibiotici. La mancata adesione al corretto trattamento, inoltre, predispone alla cronicizzazione della cheilite angolare ed alla formazione di una ragade vera e propria (soluzione di continuo a livello cutaneo, che difficilmente riesce a guarire spontaneamente). Quando il quadro diventa più complesso l'unico approccio risolutivo proponibile diventa quello chirurgico.

Attenzione! In presenza di cheilite angolare, l'esposizione ai raggi solari andrebbe evitata: recentemente, è stato dimostrato che questo fattore può aggravare il quadro clinico, favorendone l'evoluzione in ragade.

Qualche consiglio

Alcuni accorgimenti possono attenuare la sintomatologia della cheilite angolare e facilitarne la guarigione.

In particolare, nella fase acuta della boccarola, è importante evitare la somministrazione di agrumi, bevande o cibi molto caldi e salati, in quanto risultano irritanti. Per evitare l'eccessiva secchezza - comune soprattutto durante i mesi invernali - nella zona soggetta alla cheilite angolare, è utile applicare una crema idratante specifica per il contorno labbra.

Al contempo, andrebbe evitata l'umidità dell'area, pertanto andrebbero evitati gli automatismi che portano a leccarsi o mordersi continuamente le labbra.

Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici


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