Melograno: Proprietà Nutrizionali e Utilizzo del Frutto, Proprietà Benefiche e Tossicità di R.MyPersonalTrainer

Cos'è

Cos'è il melograno?

Melograno è il nome di una pianta arborea della Famiglia Punicacee, Genere Punica e specie granatum; nel linguaggio comune, melograno viene usato anche come sinonimo di melagrana, ovvero il frutto da essa prodotto.

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Il frutto di melograno appartiene al VI e VII gruppo fondamentale degli alimenticibi ricchi di vitamina A, cibi ricchi di vitamina C. È anche ricco d'acqua, fibre, fruttosio, sali minerali e antiossidanti non vitaminici – ad esempio di natura fenolica. Come vedremo nei prossimi paragrafi, ai frutti del melograno sono state recentemente attribuite proprietà antiossidanti miracolose; in maniera quantomeno avventata, c'è chi li ha addirittura etichettati come "frutti-anticancro".

Di certo non è un caso che, nei pesi di origine, i frutti di melograno abbiano acquisito un significato esoterico, quasi magico. Compaiono nei testi di molte culture dell'antichità, con riferimenti sia sacri, sia di interesse medico.

Lo Sapevi che…

Una delle leggende a riguardo narra che il melograno fu un prodigio di Madre Natura, dalla quale tutto ebbe origine e nella quale tutto finirà. Numerose culture antiche – greche, ebraiche, cristiane e babilonesi – attirate dal particolarissimo frutto, lo reputavano un vero e proprio miracolo, quasi una testimonianza terrena delle entità superiori. Tali credenze furono ancor più rafforzate dall'evidente tenacità e sopravvivenza della pianta alle ostilità. Ippocrate, padre della Medicina, valutò il frutto di melograno nei suoi studi, elogiandone le virtù medicamentose, approfondite realmente solo dalla Scienza Ufficiale contemporanea.

Le melagrane si prestano alla dieta consuetudinaria di tutti i soggetti sani; eventuali controindicazioni all'utilizzo sono da riferire pressochè esclusivamente a patologie metaboliche con base genetica molto forte, legate all'obesità o comunque preesistenti.

Le melagrane si mangiano prevalentemente crude. Essendo impegnative da sbucciare, molti preferiscono berne il liquido estratto dalla polpa, fresco o conservato, che prende il nome di succo di melograno o spremuta di melograno. In commercio sono disponibili numerose apparecchiature, non solo professionali ma anche per uso domestico, manuali o elettriche, che corrispondono al nome di "spremi melograno". Il liquido può essere anche utilizzato per ricette più elaborate, o addirittura per produrre bevande alcoliche.

Lo Sapevi che…

Il nome comune "melo-grano" affonda le radici nel latino antico "malum" e "granatum", termini che in italiano rimandano rispettivamente alle parole "mela" e "con semi". La traduzione letterale "mela con semi" esprime appieno le caratteristiche strutturali del melograno, anche se non si può certo dire che somigli profondamente ad un pomo.



Come Sgranare Facilmente il Melograno

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Gli alberi di melograno sono originari della zona compresa tra il medio oriente e il sub continente indiano – catena himalayana compresa. Non hanno esclusivamente funzione di piante da frutto e vengono largamente impiegati anche a scopo ornamentale. Nonostante in Italia siano conosciute e diffuse solo poche tipologie di melograno, ne esistono moltissime – anche parecchio diverse le une dalle altre.

Non tutti sanno che la porzione legnosa del melograno, soprattutto la corteccia, contiene principi attivi tossici da evitare.

Proprietà Nutrizionali

Proprietà nutrizionali del melograno

I frutti del melograno rientrano sia nel VI che nel VII gruppo fondamentale di alimenti – cibi ricchi di vitamina e provitamina A, e ricchi di vitamina C – con maggior pertinenza del secondo rispetto al primo.

Gli arilli di melagrane apportano una quantità medio bassa di energia, ovvero 52-60 kcal per 100 grammi di prodotto. Sono ricchi d'acqua (80 % del peso) mentre la restante parte (20 %) è ripartita tra zuccheri (13 %), fibre (3-4 %), proteine (1 %) e lipidi (0,5-1 %). I glucidi sono tendenzialmente semplici / solubili, costituiti da fruttosio; le proteine hanno basso valore biologico e i lipidi dovrebbero caratterizzarsi per una prevalenza degli acidi grassi insaturi sui saturi.

Il frutto di melograno non apporta colesterolo; al suo posto, si possono identificare diversi fitoelementi di natura steroidea – detti fitosteroli. Non compaiono lattosio, glutine ed istamina. Sono molto contenuti sia le purine, sia l'amminoacido fenilalanina.

Il melograno è fonte di minerali, tra cui soprattutto il potassio (250 mg / 100 g di parte edibile) e fosforo (22 mg / 100 g), ma si osservano anche buone quantità di sodio, magnesio e ferro – tuttavia poco biodisponibile – mentre lo zinco, il manganese ed il rame sono presenti in tracce. Il melograno è abbastanza ricco di vitamina C o acido ascorbico (20 mg / 100 g di prodotto) e contiene un discreto livello di provitamina A (retinolo equivalenti - RAE).

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Nutriente Quantita'
Acqua 77,93 g
Proteine 1,67 g
Lipidi 1,17 g
Acidi Grassi Saturi 0,12 g
Acidi Grassi Monoinsaturi 0,09 g
Acidi Grassi Polinsaturi 0,08 g
Colesterolo 0,0 mg
Carboidrati TOT 18,7 g
Amido / Glicogeno - g
Zuccheri Solubili 13,67 g
Fibra Alimentare 4,0 g
Solubile - g
Insolubile - g
Energia 83,0 kcal
Sodio 3,0 mg
Potassio 236,0 mg
Ferro 4,2 mg
Calcio 10,0 mg
Fosforo 36,0 mg
Magnesio - mg
Zinco 0,35 mg
Rame - mg
Selenio - mcg
Tiamina o vitamina B1 0,07 mg
Riboflavina o vitamina B2 0,05 mg
Niacina o vitamina PP 0,29 mg
Vitamina B6 0,08 mg
Folati 38,0 mcg
Vitamina B12 - mcg
Vitamina C o Acido Ascorbico 10,2 mg
Vitamina A o RAE 15,0 mcg
Vitamina D - IU
Vitamina K - mcg
Vitamina E o Alfa Tocoferolo - mg

Dieta

Melograno nella dieta

I frutti di melograno si prestano alla maggior parte dei regimi alimentari. Tutte le persone sane possono consumare melograno nelle porzioni e con frequenza consigliate per la frutta fresca.

Ovviamente, fanno eccezione le persone obese o malate. Il melograno, pur non contenendo livelli eccessivi di calorie, va comunque limitato – soprattutto in forma di succo o spremuta – nella dieta contro l'obesità. Non solo, apportando prevalentemente fruttosio, troppo melograno potrebbe nuocere a chi soffre di diabete mellito tipo 2 e ipertrigliceridemia. D'altro canto, questo alimento è anche ricco di polifenoli e vitamine antiossidanti, ragion per cui può rappresentare un buon alleato contro lo stress ossidativo e nella terapia nutrizionale per migliorare la colesterolemia.

La presenza di fibre contribuisce a prevenire e curare la stipsi, oltre a modulare l'assorbimento intestinale – riduzione dell'assorbimento dei grassi, rallentamento della captazione degli zuccheri – e migliorare il senso di pienezza gastrica – in merito a quest'ultimo, è anche necessario ricordare che il fruttosio rappresenta il glucide meno efficacie nello stimolo metabolico di sazietà. Non dimentichiamo che la stitichezza è correlata ad un maggior rischio di insorgenza di: emorroidi, ragadi anali, prolasso anale, diverticolosi, diverticolite e tumore all'intestino crasso.

Non ha controindicazioni per la celiachia, per l'intolleranza al lattosio e all'istamina – non è nemmeno istaminoliberatore. Pur non apportando quantità rilevanti di purine, nell'iperuricemia è comunque da assumere in porzioni ragionevoli; l'eccesso di fruttosio può ostacolare lo smaltimento dell'acido urico con le urine. Non ha controindicazione nella terapia nutrizionale della fenilchetonuria.

Buona fonte di acqua e potassio – minerale alcalinizzante coinvolto nell'eccitabilità muscolare, con funzione modulatoria sulla pressione sanguigna – la melagrana è consigliata nella dieta di chi perde molti liquidi, soprattutto in condizioni di attività motoria elevata. È quindi il caso di sportivi ed atleti, ma anche dei soggetti a rischio di disidratazione – come gli anziani.

Come anticipato, RAE e acido ascorbico sono potenti antiossidanti. Inoltre, la provitamina A rappresenta un precursore del retinolo (vit A), necessario per la funzione visiva e riproduttiva, per il differenziamento cellulare e non solo; la vitamina C invece, è coinvolta nelle difese immunitarie e risulta essenziale per la sintesi di collagene.

Le melagrane si prestano a tutte le diete vegetariane e vegane, e a tutti i regimi alimentari religiosi.

La porzione media di melograno è di 100-200 g di parte edibile.

Proprietà

Proprietà del melograno

Da ormai troppo tempo si discute sulle presunte proprietà del frutto di melograno: tra le svariate ipotesi, alcune sono state effettivamente dimostrate, altre, invece, rimangono tuttora un'incognita. Di seguito, riassumeremo le virtù propriamente ascritte al melograno:

  • Proprietà astringenti: nella corteccia, nei fiori e nell'esocarpo del melograno si riscontra una cospicua quantità di tannini (stimata intorno al 28%, tra cui acido gallico ed ellagico), le cui proprietà sono utili in caso di emorragie vaginali ed intestinali [tratto da Dizionario ragionato di erboristeria e di fitoterapia, di A. Bruni]
  • Proprietà antidiarroiche: la polvere ottenuta dalle scorze essiccate delle melagrane è ricca di tannini e, utilizzata in decotto, si presta a contrastare la diarrea
  • Proprietà vermifughe ed antielmintiche: nella corteccia di melograno si è osservato che la pellettierina (molecola alcaloidica) agisce con effetto paralizzante, specificatamente nei confronti della tenia
  • Capacità di preservare l'ossidazione lipidica: l'olio ricavato dai semi di melograno ed il succo rivestono buone proprietà antiossidanti
  • Proprietà gastro-protettive: virtù medicamentosa dimostrata solamente nel modello animale; l'estratto di melograno sembra esercitare queste proprietà in particolare nei confronti di danni dovuti ad etanolo. [tratto da Dizionario di fitoterapie e piante medicinali, di Enrica Campanini]
  • Proprietà rinfrescanti delle gengive: l'infuso preparato con i petali dei fiori di melograni è utilissimo per rinfrescare il cavo orale, gengive in particolare
  • Proprietà diuretiche: i semi vantano virtù diuretiche, seppur molto blande
  • Proprietà aromatiche: rese dalla scorza delle melagrane. L'aroma intenso emanato dalle bucce dei frutti è sfruttato per la preparazione di ottimi liquori ed aperitivi
  • Proprietà antiossidanti: per la presenza di numerosissimi polifenoli e vitamina C
  • Potenziali proprietà antitrombotiche, antiallergiche, vaso-protettrici e gastro-protettrici, virtù rese ipoteticamente dai flavonoidi.

Tossicità

Tossicità del melograno

Nonostante il melograno appaia, di primo acchito, come un frutto innocuo, esso in realtà può costituire un pericolo per la salute di chi lo consuma. I casi di intossicazione da melograno sono tutti imputabili alla somministrazione eccessiva di principi attivi ricavati dalla corteccia: sonnolenza, cefalea, vertigini, difficoltà respiratoria sono gli effetti collaterali più ricorrenti in seguito all'uso smodato di estratto di corteccia di melograno.

Melograno e Cancro

Il Melograno è un Frutto Anticancro?

Il melograno rientra nella categoria dei possibili frutti ad azione anticancro.

L'attività teoricamente anticancerogena sarebbe attribuibile all'acido ellagico, teoricamente in grado di ostacolare il processo di distruzione di P53 (o proteina tumorale 53), un potente antioncogeno che riveste la funzione di soppressore antitumorale. In parole semplici, il P53 è in grado di rallentare o sopprimere le cellule tumorali nascenti, e l'acido ellagico estratto dal melograno ne rallenterebbe la distruzione, proteggendo perciò l'organismo.

Tuttavia, anche in questo caso la teoria è piuttosto diversa dalla realtà; gli studi più recenti hanno infatti smentito l'ipotesi che il melograno possa esercitare un reale effetto anticancro. Ciò non toglie che sia un alimento benefico e coinvolto nella lotta allo stress ossidativo, che ricordiamo essere uno dei fattori predisponenti l'invecchiamento cellulare e favorenti l'oncogenesi.

Descrizione

Cenni di descrizione del melograno

I fiori del melograno, solitari e color rosso vermiglio, sono costituiti da 3-4 petali, e presentano un diametro di circa 3 centimetri. Le foglie, opposte, ovali e verde brillante, sono allungate e strette: in genere, non superano i 2 cm di larghezza ed i 7 di lunghezza.

Descriviamo ora la parte più interessante di Punica Granatum: il frutto. Meglio noto come melagrana e scientificamente definito balausta, è una bacca pressoché unica nel suo genere, sviluppatasi insieme al calice florale. La presenza del calice si nota anche nel frutto maturo: in posizione opposta al picciolo si ritrova, infatti, una sorta di corona rialzata, segno di resti del calice. L'esocarpo coriaceo, piuttosto solido e massiccio, cela numerosissimi arilli, stimati intorno i 600. Questi, traslucidi e brillanti, sono costituiti da una polpa succosa superficiale il cui colore può variare dal bianco al rosso sangue, e dai semi legnosi al suo interno.

È doveroso ricordare che la profumazione, il gusto, la forma ed il colore del frutto di melograno sono fortemente condizionati della specie.

Botanica

Cenni di botanica

Il melograno, piccolo albero od arbusto appartenente alla famiglia delle Punicacee, è conosciuto in botanica con la nomenclatura binomiale Punica Granatum. Nativo dell'Iran, del Nord Africa e dell'Asia occidentale, è ormai da millenni presente anche nel Caucaso; in seguito venne importato in Europa, poi in America e in Australia.

Attualmente, la coltivazione di melograno è largamente estesa in Messico, negli USA, in Arizona ed in California. In Italia, viene coltivato anche e soprattutto a fini ornamentali, come testimonia la diffusione delle varietà nane o da fiore.

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Melograni Nani

All'interno del vasto panorama varietale, non si possono tralasciare i melograni nani: come facilmente intuibile, le dimensioni di questa pianta – dove per "dimensione" s'intende ogni parte della pianta medesima: altezza, foglie, frutto, ecc – sono nettamente ridotte rispetto al melograno classico. Nella specie nana, i frutti non sono eduli, presentano un carattere decisamente acidulo e sono fortemente astringenti, perciò immangiabili. L'impiego dei melograni nani è esteso solamente all'ambito ornamentale.