Anice Stellato di R.Borgacci

Cos'è

Cos'è l'anice stellato?

L'anice stellato - staranise o badiam o badiane - è una spezia molto diffusa in tutto il mondo.

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Quello dell'anice stellato (Genere Illicium e specie verum) è un albero sempreverde di medie dimensioni (fino a 10 metri di altezza), appartenete alla Famiglia Schisandraceae, originario del Vietnam Nord Orientale e della Cina Sud Occidentale.

Etimologia

Il termine "Illicium" deriva dal latino "illicio", che significa "attrarre". In Persiano, l'anice stellato si chiama "bādiyān", da qui il nome francese "badiane".

Dell'anice stellato si utilizza il pericarpo – tipicamente a forma di stella – "quasi" maturo del baccello (frutto), molto simile per gusto ed aroma all'anice verde – quello comune (Famiglia Apiaceae, Genere Pimpinella e specie anisum).

Curiosità

Della pimpinella, che abbiamo visto essere la pianta dell'anice comune, si possono mangiare le foglie, considerate un ingrediente intermedio tra ortaggio ed erba aromatica. Si utilizzano soprattutto per arricchire le insalate.

Con l'anice stellato si può ottenere un olio aromatico, utilizzato in cucina ma anche nell'industria cosmetica, in profumeria, nei saponi, nei dentifrici, nei collutori ecc.

Circa il 90% delle colture mondiali di anice stellato viene utilizzato per l'estrazione di acido shikimico, un intermedio utilizzato nella sintesi dell'oseltamivir (Tamiflu – farmaco antivirale per il trattamento e la profilassi da influenza A e B).

Proprietà Fitoterapiche

Proprietà terapeutiche dell'anice stellato

L'anice stellato ha proprietà:

Come si usa l'anice stellato?

L'anice stellato si può utilizzare in molti modi. Oltre alle applicazioni culinarie, che vedremo in seguito, è un ingrediente molto diffuso per le tisane (vedi "Anice stellato nelle Tisane"), in forma di decotto o infuso, intero o in polvere. Le funzioni di queste bevande sono le stesse indicate sopra.

Per maggiori informazioni si consiglia la lettura di: "Anice Stellato in Erboristeria".

Cucina

Anice stellato in cucina

L'anice stellato contiene anetolo, la stessa molecola che conferisce sapore e profumo all'aneto.

Recentemente, l'anice stellato è entrato in uso anche nella cucina occidentale come sostituto economico dell'anice tradizionale, così come nella produzione di liquori, in particolare dell'italianissimo "Galliano". Fa parte della ricetta della sambuca, del pastis, del sassolino e di vari tipi di assenzio. A livello casalingo, conl l'anice stellato si produce il mistrà – delle regioni Marche e Lazio. A questa spezia viene attribuita la capacità di migliorare il sapore della carne.

L'anice stellato viene usato, in tutto il subcontinente indiano, come spezia necessaria alla preparazione del biryani e del masala chai. È ampiamente utilizzato nella cucina cinese, in quella malese e indonesiana. Viene coltivato per uso commerciale in Cina, India e molti altri paesi dell'Asia. L'anice stellato è anche un ingrediente primario della "polvere tradizionale a cinque spezie", tipica della cucina cinese. È fondamentale nella produzione del phở, una zuppa di spaghetti vietnamita.

L'anice stellato è anche usato nella ricetta francese del vin brulé o vin chaud (vino caldo). Se lasciato macerare nel caffè, ne amplia ed arricchisce il sapore. Per questo utilizzo, i baccelli possono essere riutilizzati più volte.

Tossicità

Tossicità delle specie affini

L'anice giapponese (Genere Illicium ma specie anisatum), anche noto come shikimi – è parecchio simile a quello stellato ma altamente tossico e non commestibile. In Giappone viene spesso utilizzato come incenso – bruciato lentamente, senza fiamma, per deodorare l'ambiente.

Il consumo di tè a base di anice stellato intenzionalmente adulterato con questa specie è stato causa di gravi effetti collaterali, tra cui effetti neurologici come le convulsioni.

La tossicità di I. anisatum è causata da alcune potenti neurotossine - anisatina, neoanisatina e pseudoanisatina - che si comportano come antagonisti non competitivi dei recettori GABA. Peraltro, l'anisatina è responsabile di gravi infiammazioni renali, delle vie urinarie e degli organi digestivi.

L'anice delle paludi americane (Genere Illicium e specie parviflorum), trovato a sud degli USA, è molto simile all'anice stellato ma anch'esso non dovrebbe essere utilizzato come ingrediente di cottura a causa della relativa tossicità.

Descrizione

Descrizione dell'anice stellato

L'anice stellato produce foglie color verde brillante e di forma lanceolata. I fiori sono color bianco-giallastro e contano da 15 a 20 petali disposti a spirale. Presentano anche numerosi stami e 8-12 carpelli, dai quali i relativi follicoli uniseminati, organizzati come le punte di una stella, che danno luogo all'omonimo frutto. Ogni lobo della stella contiene un seme.

La droga dell'anice stellato, costituita da un olio essenziale - ad alta concentrazione di anetolo - è contenuta nei follicoli.

Riccardo Borgacci

L'autore

Riccardo Borgacci

Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer


Ultima modifica dell'articolo: 12/03/2018

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